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Maxi-forum
per una città dei bambini Hanno diritto ad avere spazi e a muoversi in sicurezza. Confronto fra 80 esperti L'appuntamento a PIACENZA Con l'avvio di un forum aperto alla partecipazione dei rappresentanti di tutti i soggetti, pubblici e privati, che lavorano a contatto con l'infanzia, riparte il progetto "la Città dei Bambini". Lunedì 8 settembre alle ore 10 nella sala del Consiglio Comunale è convocato il primo incontro con il sindaco Roberto Reggi, l'assessore alla Formazione Giovanna Calciati e il coordinatore designato dalla Giunta, il pedagogista Daniele Novara. All'appuntamento sono stati invitati circa 80 soggetti, ai quali è stato chiesto di indicare un loro portavoce. «É fondamentale - sottolinea Novara - che ci sia un'ampia partecipazione. Importante anche avere al più presto il riscontro delle adesioni, con la nomina di chi interverrà direttamente al forum, in rappresentanza delle varie entità coinvolte». Gli obiettivi dell'assemblea si possono sintetizzare in due grandi temi: confronto sulle necessità e definizione delle priorità degli interventi. «Vogliamo creare - spiega Luciano Fornaroli, responsabile del Servizio formazione prevenzione orientamento del Comune di Piacenza - un luogo permanente di confronto tra tutti i soggetti che si occupano dei bambini, per verificare la vivibilità della città a partire dai bisogni dell'infanzia». I piccoli richiedono un ambiente sicuro e alcuni spazi particolari. Devono inoltre convivere con elementi anche negativi, ma ineliminabili, come il traffico e l'inquinamento, in un rapporto che può comunque essere migliorato. Fornaroli precisa come Piacenza sia entrata da una decina d'anni nel vasto movimento europeo della Città dei Bambini, che conta nel Nord Europa esperienze molto avanzate in tema ad esempio di chiusura alla circolazione di piazze e strade. «Tanti progetti sono stati realizzati. Ora dobbiamo considerare insieme, all'interno del forum, le priorità per decidere cosa concretizzare in futuro». Il compito di coordinare le tante voci è affidato, con un incarico a titolo gratuito, al pedagogista Daniele Novara. Con lui, consigliere comunale delegato al progetto al tempo della giunta Vaciago, aveva mosso i primi passi a Piacenza la Città dei Bambini. «La finalità - evidenzia Novara - non è cambiata. Rimane quella di restituire la città ai piccoli». La fascia di età va dagli 0 ai 14 anni. Il lungo elenco dei diritti negati comprende la mancanza di aree per il gioco e la difficile mobilità dei bimbi. «Dagli anni '80 - racconta il pedagogista - c'è stata una progressiva e continua eliminazione delle necessità dell'infanzia». Scomparsi i cortili dove i bambini organizzavano liberamente le attività ludico-ricreative, ridotti e lasciati nell'abbandono i campi gioco, alle nuove leve sono state offerte le alternative della tv e dei corsi strutturati, dall'inglese alla danza, dalla musica allo sport. «É così venuta meno l'aggregazione spontanea dei piccoli, in un ambiente urbano che ne ha annullato le esigenze». Novara ricorda come le istanze del movimento "la Città dei Bambini" siano state raccolte dalla legge 285 del 1997: «Ha finanziato per 6 anni progetti per l'infanzia, ma ora non si sa se verrà rinnovata». Con la nascita del forum, Novara spera in un fondamentale cambiamento di mentalità: «Occorre un'assunzione formativa diretta della città, perché non è pensabile delegare solo a specialisti, insegnanti e genitori l'educazione delle nuove generazioni. Quando si progetta lo spazio urbano, non si può dimenticare che i bambini hanno bisogno di loro spazi per poter crescere». Tra gli esempi citati da Novara, l'importanza del verde. «I giardini vanno pensati non solo per portarvi a spasso il cane, ma anche per i piccoli. Moderne teorie dello sviluppo sostengono l'esistenza di un'intelligenza ambientale, per la quale è essenziale il contatto con la natura». Anna Anselmi (fonte: LIBERTA’) |