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I numeri della pedofilia
La conferma, spaventosa, che le violenze sui minori sono in costante aumento
I dati Eurispes, emersi
da recenti indagini Usa, purtroppo parlano chiaro: ogni giorno navigano
in Internet 25
milioni di bambini e si prevede che nel 2005
diverranno 44
milioni.
1
bambino su 4
ha almeno una volta visitato un sito pornografico, 1
bambino su 5
ha avuto proposte sessuali.
La preoccupazione
del 75%
dei genitori e' giustificata se si pensa che 2
milioni di bambini nel mondo vivono
in stato di schiavitu' sessuale (il giro d'affari legato allo sfruttamento
sessuale dei bambini nei paesi extra-europei si aggira intorno agli 11.000
miliardi di lire).
| La pedofilia nel mondo |
2 milioni i bambini in stato di schiavitu' sessuale 7 su 1.000 i minori che subiscono violenza 7.650 i siti pedofili censurati (fonte ECPAT Italia, 1999) 5 miliardi di dollari il valore del mercato on-line della pedofilia dai 30 ai 100 dollari il costo di una fotografia di bambini ritratti in scene violenze
| E in Italia ? |
Studiando la casistica degli abusi sui bambini, si evidenzia che2 bambini al giorno sono oggetto di abusi sessuali 305 le denunce di violenza sui minori nel 1996, 470 nel 1997, 534 nel 1998, 586 nel 1999 con un aumento di piu' del 90% in 4 anni 1.000 processi all'anno svolti sui casi di minori abusati e maltrattati (il 35% dei quali di eta' inferiore ai 3 anni) Il 60-70% degli abusi sessuali e fisici si svolgono all'interno delle mura domestiche
il 46% delle violenze avviene sui minori di 14 anni il 33% rappresenta l'abuso fisico il 21,8% la trascuratezza il 19,8% l'abuso psicologico
| Internet |
Un allarme sociale
che sta crescendo negli ultimi anni e' rappresentato dalla presenza dei
pedofili in rete.
Telefono Arcobaleno
afferma che i siti pedofili denunciati tra il 1996 e il 2000 nel mondo
sono circa 29.000,
le immagini che circolano in rete sono 12
milioni ed i bambini coinvolti sono circa 2
milioni e mezzo, con un'eta' dai 10
giorni fino ai 12
anni.
Con Internet, la
pedofilia ha trovato nuove strade per "commerciare" l'infanzia.
Don Fortunato Di
Noto afferma che "molto spesso i siti dei pedofili si nascondono dietro
<giustificazioni culturali>. Ci sono anche 5
siti italiani di pedofilia culturale".
L'Eurispes pero' invita
a non demonizzare Internet, sostenendo che e' troppo facile imputare ad
un nuovo mezzo di comunicazione la colpa di una recrudescenza della pedofilia
che da sempre e' presente nei costumi sessuali di uomini e donne.
Non si puo' neppure
sostenere, sempre secondo l'Eurispes, che tale fenomeno si stia espandendo,
piuttosto e' decisamente piu' visibile e piu' pubblicizzato rispetto al
passato.
Una regolamentazione
di Internet e' comunque necessaria, in tempi stretti.
I ricercatori dell'Eurispes hanno messo a punto un decalogo per tutelare i minori che usano Internet:
Il computer deve essere posizionato al centro dell'appartamento, mai nella stanza del bambino Stabilire regole ben precise su come e quando utilizzare Internet Conoscere gli amici on-line dei figli Leggere le e-mail con i figli. Molti pedofili attaccano alle e-mail foto di pedopornografia con il fine di convincere che altri bambini compiono atti sessuali Installare un software che memorizzi i siti visitati dal bambino Assicurarsi che i bambini non possono incontrare nessuno, nella vita reale, conosciuto on-line, senza il consenso dei genitori Usare un software di protezione che riconosca alcune parole come "sex", "erotico", "porno", etc. Tenere lontani i bambini dalle chat-room o da Irc, a meno che non siano state controllate prima Far capire ai propri figli di non dare alcuna informazione personale (citta', scuola frequentata, etc.) Cercare di utilizzare Internet insieme ai propri figli
| Le sanzioni |
Per coloro che sfruttano sessualmente i minori a scopo sessuale, sia per attivita' di prostituzione che per la realizzazione di materiale pedo-pornografico, la legge prevede:
da un minimo di 6 ad un massimo di 12 anni di reclusione ed una multa da 30 a 300 milioni il commercio di minori di anni 18 con scopo l'induzione alla prostituzione e' punito con la reclusione da 6 a 20 anni pene piu' gravi vengono applicate se tali reati vengono commessi nell'ambito familiare, o riguardano ragazzi e ragazze di eta' compresa tra i 14 ed i 16 anni
La legge contro lo sfruttamento
sessuale dei minori, approvata in via definitiva il 30 luglio 2000 dalla Commissione
Speciale Infanzia del Senato, ha introdotto nuovi articoli nel Codice Penale
(600 bis, ter.C.p.) per punire i reati sessuali commessi ai danni dei minori,
ivi compreso lo sfruttamento della pornografia anche attraverso Internet: contro
i messaggi che viaggiano in rete, le autorita' di polizia potranno creare "siti-trappola"
per stanare i pedofili, contro i quali potranno essere compiute intercettazioni
telefoniche.
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