DATI
TRATTI DAL RAPPORTO UNICEF 2003
La condizione dell’infanzia nel mondo
- Ai bambini non registrati
alla nascita viene negata un’identità, un nome
e una nazionalità; nel 2000, oltre 50 milioni di neonati non
sono stati registrati, cioè il 41% delle nascite nel mondo. Tra
le aree con meno registrazioni, segnaliamo: l’Africa Subsahariana,
dove il 71% dei bambini non viene registrato, seguito dall’Asia
Meridionale, con il 56%.
- 11 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni
anno a causa di malattie che possono essere facilmente prevenute con
i vaccini.
- Circa 120 milioni di bambini in età scolare non
vanno a scuola, di cui il 53% femmine; in Africa Sub- sahariana e in
Asia meridionale oltre 50 milioni di bambine in età scolare non
hanno accesso all’istruzione.
- Quasi ogni paese ha una popolazione di adolescenti
che lotta per sopravvivere nelle strade delle grandi città: i
dati più recenti stimano che il numero di questi giovani si aggiri
intorno ai 100 milioni.
- Vaccinazioni: nel 2001, tra i paesi con più
alte percentuali di bambini di un anno che hanno completato la vaccinazione
contro DPT (difterite, pertosse e tetano) troviamo: Cuba (99%), Vitnam(98%),
Brasile (97%), Federazione Russa (96%), USA (94%); in fondo alla lista,
troviamo: Repubblica Centroafricana (23%), Nigeria (26%), Ciad (27%),
Niger (31%).
- Povertà: è la principale causa dei
150 milioni di bambini sottopeso nei paesi in via di sviluppo, che aumenta
il rischio di morte e compromette lo sviluppo fisico e mentale.
- Dal 1990, oltre 2 milioni di bambini
sono stati uccisi e 6 milioni sono stati gravemente feriti nelle guerre.
Si stima che 300.000 minori, di cui 120.000 solo in Africa, siano stati
arruolati con la forza in corpi militari, per diventare soldati, facchini,
messaggeri, cuochi e schiavi sessuali.
- AIDS: 6.000 giovani al giorno contraggono il virus
dell’HIV/AIDS. 14 milioni di bambini sotto i 15 anni hanno perduto
uno o entrambi i genitori a causa dell’AIDS. La preoccupazione
è particolarmente forte per i 10 paesi dell’Africa subsahariana
in cui oltre il 15% dei bambini con meno di 15 anni sono orfani: Botswana,
Burundi, Lesotho, Malawi, Mozambico, Repubblica Centroafricana, Ruanda,
Swaziland, Zambia e Zibabwe. Si prevede che il numero degli orfani sia
destinato a salire e che entro il 2010 in Botswana, Lesoto, Swaziland
e Zimbabwe più del 20% dei bambini con meno di 15 anni saranno
orfani.
In alcuni paesi, oltre il 50% degli orfani tra 0 e 14 anni hanno perso
uno o entrambi i genitori a causa dell’AIDS: Zimbabwe (77% di
orfani a causa dell’AIDS), Botswana (71%), Zambia (65%), Swaziland
(59%), Kenya (54%), Lesoto (54%), Uganda (51%).
- Lavoro minorile e sfruttamento: 211 milioni di minori
lavorano; 180 milioni di bambini tra i 5 e i 17 anni sono coinvolti
nelle peggiori forme di lavoro minorile, un bambino su otto nel mondo.
- Tasso di mortalità infantile sotto i 5 anni:
i paesi con i più alti tassi di mortalità infantile sono:
Sierra Leone (316 morti su mille nati), Niger (265 su mille), Angola
(260), Afghanistan (257), Liberia (235), Mali (231), Somalia (225),
Guinea-Bissau (211), Congo (Rep.Dem.) (205), Zambia (202), Ciad (200),
Burkina Faso (197), Mozambico (197), Burundi (190).
- Tratta dei minori: è un business da un miliardo
di dollari l’anno, e si stima che ogni anno coinvolga 1.200.000
bambini e adolescenti. Nell’Africa subsahariana sta raggiungendo
proporzioni preoccupanti il traffico dei minori destinati a essere sfruttati
in lavori agricoli e domestici. La tratta delle bambine avviate alla
prostituzione nel Sudest asiatico è un problema di enormi dimensioni;
il traffico è spesso gestito da autorità di polizia, parenti
e tutori, e tutti si dividono i profitti.
Si è registrato un notevole incremento nel numero delle ragazzine
provenienti dalla Moldavia, dalla Romania e dall’Ucraina trasferite
clandestinamente in Europa occidentale da bande criminali con base in
Albania, in Bosnia-Erzegovina, in Kosovo e ex-Jugoslavia.
la versione integrale del rapporto sul sito: www.infanzia.it