I
BAMBINI E I MEDIA
L'utilizzo dei
bambini da parte dei media e' un argomento delicato perche' a mio
avviso ha diverse sfaccettature.
Non tutto e' male, non tutto e' fatto a scopo di lucro, non tutto
lede la vita o l'integrita' del bambino; quindi non mi sento di condannare
o assolvere per principio.
Ma gia' partire dicendo "non tutto" fa capire che comunque
qualcosa o una grande parte e' in realta' un problema.
Ho sentito diversi casi in cui bambini-attori di successo sono sfruttati
dalla famiglia che vede in loro la gallina dalle uova d'oro. Stesso
si dica per le ragazze (bambine..) che vediamo sfilare sulle passerelle
sempre piu' giovani e magre all'inseguimento di un successo facile
(ma poi lo e'?) e con grandi guadagni.
Conosco personalmente una donna che fa il possibile (e l'impossibile)
per creare una carriera famosa alla figlia che non ha particolari
doti artistiche ne' tanto meno da top model. Per il momento ha solo
ottenuto di trasferirle delle false aspettative e purtroppo anche
il vuoto dei suoi coetanei che lei stessa giudica non a suo livello.
Quindi, come sempre, anche la famiglia ha un ruolo chiave soprattutto
in tutto cio' che e' legato ai media.
Cosa farei io da mamma? Se vedessi in mia figlia una reale propensione
artistica per il mondo dello spettacolo (cinema, televisione o teatro),
credo che l'aiuterei ad affrontare le difficolta' di chi desidera
seriamente realizzare la propria vita in quel senso. Forse con maggiore
attenzione rispetto a un qualsiasi altro campo in cui un figlio desidera
realizzarsi.
Se invece dovessi notare un interesse da parte dei media per mia figlia/o,
credo che reagirei in maniera diversa perche' li' forse puo' esserci
un'idea di "sfruttamento" momentaneo, un interesse a raggiungere
degli scopi televisivi senza considerare l'intenzione o la propensione
reale della persona verso quel mondo.
Quello che sto cercando di dire e' che i media sono un grande sogno
soprattutto per i piu' giovani, e credo che sia sbagliato pregiudicare
qualsiasi contatto tra i due per principio, ma certamente e' necessario
da parte dei genitori ( e possibilmente anche da parte di strutture
competenti) un maggiore impegno per verificare che cio' che viene
proposto ai bambini/ragazzi possa essere un'esperienza serena che
gli faccia comprendere che in tutte le cose e' necessario l'impegno
e lo studio e soprattutto non crei delle aspettative non reali.
Sabrina