IL FIENILE
Era una giornata calda
e dalle fessure del fienile
il sole s'introduceva vincente
a svegliare quel mondo incantato,
quando, disteso
sulla paglia,
assaporavo fortemente inebriato
quell'odore umido e acre
simile al ventre della madre.
In quell'enorme
grembo vegetale
dove io, piccolo corsaro
nascondevo in gran segreto
il bottino di gioiose scorribande
il silenzio
mi era complice
ed il tempo compiacente.
Nulla sembrava mutabile
nella mia eterna primavera.
Eppure, in
quel torpore sospeso,
tanti piccoli messaggeri
facevan ressa ad avvertirmi
che le stagioni non si fermano.
Infatti,
i rondinotti sulla grande trave
traditi dai primi voli
preannunciavano senza dubbio
l'arrivo trionfale dell'estate.
A tutti i
bimbi del mondo!!!!!!!
Valentino