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Ho conosciuto bene un solo bambino. Ormai sono passati molti anni, più
di una ventina. E cosa ricordo di quel bambino? Che non è molto
diverso da quest’adulto che sta scrivendo. Già: bambini,
adulti, quale differenza? Non c’è molta differenza, siamo
semplicemente persone. Persona deriva dall’etrusco “phersu”,
maschera. E’ come se il tempo ispessisse questa maschera che tutti
noi indossiamo. L’esperienza ci differenzia, fatta di scelte e casualità.
Il bambino è un essere innocente? La sua innocenza sta nella spontaneità.
Il bambino capriccioso è libero di far capricci. Noi lo amiamo
proprio per la sua sincerità. Chi vuole male ad un bambino ha una
maschera terribile portata in viso, costruita probabilmente nella sofferenza.
Il suo agire è una tragedia per sé e per gli altri. Torniamo
tutti un po’ bambini! Non saremo più buoni, ma almeno più
sinceri. Dialoghiamo senza paure con i nostri bambini, ascoltiamo le loro
parole. Potremo insegnare, ma anche imparare. Dialogo, ecco cosa auspico.
Dialogo. Questo è quando scaturisce dall’esperienza di quel
bambino che conoscevo bene e che passava le giornate solo davanti alla
tv o girovagando con una bici. Non lasciamoli soli, ascoltiamoli, sapranno
sorprenderci. Non insegniamo loro l’odio, sarebbe un delitto che
si protrarrebbe nel tempo.
Alex un adulto bambino
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