La luce del giorno
Ho ancora impressi nella memoria i ricordi di quando ero un bambino.
Molte notti non riuscivo a dormire. Avevo paura del buio, di quella
sensazione che dall’ oscurità della stanza prima o poi
potesse comparire un mostro. E io lì, inerme, non avrei saputo
come affrontarlo; tanto più che avrei voluto gridare, ma la voce,
strozzata, mi avrebbe sicuramente abbandonato all’ improvviso.
Fortunatamente, la stanchezza prendeva il sopravvento e la luce del
mattino seguente confermava che era stata solo una brutta sensazione.
Erano i tipici incubi infantili…
Ne è passato di tempo da allora.
Altri piccoli, oggi, vivono quelle identiche esperienze notturne; ma
per troppi non è semplicemente un sogno. Quei mostri li guardano,
fissi negli occhi, per davvero. Che si trovino nella solitudine di una
cameretta o in compagnia di una qualsiasi presenza, poco cambia. Non
serve vincere la paura e riuscire ad urlare o provare a resistere con
la forza, perché sono impotenti davanti alla violenza infame
di chi li sovrasta. Di fronte a loro si materializzano dei demoni dal
volto umano, senza cuore, pronti a mentire a se stessi, abili unicamente
ad approfittare delle debolezze proprie dell’ innocenza di innumerevoli
creature indifese. Comunemente, li definiamo pedofili. La radice del
termine farebbe presupporre un sentimento di “amicizia”,
ma chiunque è cosciente che rappresentano il punto più
basso del degrado umano. Scelgono liberamente di procurare dolore, sprezzanti
della dignità. Immeritevoli di strisciare persino vicino ai vermi.
Ma mi trovo d’ accordo nell’ asserire che non basta indignarsi.
Il triste fenomeno, continuamente in crescita, di tale spregevole devianza
sessuale, non va fronteggiato prendendone le distanze, perché
così facendo trascureremmo le vittime incolpevoli dell’
abominio, bensì contrastandolo in massa, arginandolo da dentro.
La pedofilia è il peggior problema sociale mai esistito nella
storia. Non possiamo liquidarlo con un “che schifo!”. Dobbiamo
superare tante frasi fatte di circostanza, affinché si contribuisca
con i fatti a debilitarlo e distruggerlo completamente. Non giriamo
la testa dall’ altro lato! Non è giusto inveire solo quando
si viene toccati direttamente. Prevenire è meglio che curare.
Ho scelto di aderire al progetto di solidarietà di Aquilone Blu
per unire il mio aiuto concreto a quello fondamentale dell’ associazione,
sensibile all’ estremo nei confronti di queste tematiche. Osservo
diversi bambini durante una giornata, come succede a tutti, e non trovo
niente di paragonabile, sulla terra, alla bellezza del loro sorriso.
Immaginare, sapere che una siffatta gioia di vivere possa essere violata
da chi è deputato a proteggerla, è agghiacciante. Quindi,
occorre una pronta risposta, fortificata dall’ arma vincente della
lotta comune. Una dura battaglia che può essere vinta esclusivamente
sul campo, a patto che a convincercene saremo un numero esagerato di
difensori dell’ incolumità minorile. Se un manipolo di
reietti inutili ha il “coraggio” di sbandierare l’
orgoglio della propria appartenenza ad un movimento di depravazione,
sovente causa di morte interiore da chi ne è colpito, figurarsi
quale potenza devastante costituirebbe l’ unione delle anime buone
ad essi opponentesi.
Nessun timore di sembrare isolati. Siamo moltissimi, bisogna solo esserne
consapevoli.
Facciamo in modo che ogni bambino si svegli, similmente a noi, col sole
negli occhi, avendo la certezza che i mostri siano frutto di paure legate
soltanto alla fantasia.
Enzo Giusti