pensieri

 

"Pensiero"
 

Mi sento confusa...
Mi trovo di fronte a quest'assurdita', alla pedofilia... diciamo, PEDO FILIA= amore per i bambini.
Ma ci rendiamo conto ?
Forse non e' qui che devo chiedere queste cose, mi rendo conto del fatto che mi sto rivolgendo a persone che sanno quanto sia dannatamente pesante questa storia.
Pochi giorni fa sono stata a Bergamo a vedere "Territori d'Ombra", il film di Paolo Modugno e Veronica Salvi, e ho assistito alla tavola rotonda che ne e' seguita.
Sedevo accanto a Lorenza Pulinetti di Prometeo, mia insegnante... che non ringraziero' mai abbastanza.
La sala era mezza vuota.
La verita' ? Me l'aspettavo.
La gente non capisce, accidenti... la gente non capisce.
Mi sento impotente davanti a cio'.
Sono piccola... sono piccola sul serio io ho solo 17 anni.
Ma davanti a queste cose non riesco a non reagire.
Tutto sommato ho anche una certa difficolta' a discutere di queste cose, anche con persone piu' grandi di me, percepisco un che di indifferenza, di superficialita' e in qualche caso anche di sminuimento o addirittura ridicolizzazione della questione.
Mi ritengo molto fortunata: la pedofilia grazie al cielo non mi riguarda direttamente.
Ma quando guardo i bambini della mia comunita'... come faccio a non pensare alle storie che Paolo e Veronica nel film ci hanno mostrato.
E penso: accidenti...
E penso anche a quand'ero piccola, a una persona a cui ho voluto un bene dell'anima e mi sento male quando trasferisco questo su un'altra "ipotetica" bambina, e dico... e se lui a un certo punto poi esagerasse?
Come si puo' fare per impedirlo ?!
Dove e' la linea che separa l'amore per un figlio, per un nipote, per un bambino, da quella che e' la perversione cruda e indigesta di chi lo usa per i suoi scopi ?
Dice bene il Magistrato Carmen Pugliese della procura di Bergamo, "non diffondere l'idea del terrore, del non farti toccare da nessuno"... ma come si fa ?
"Non prendere caramelle dagli sconosciuti", mi dicevano da piccola.
E io quelle caramelle non ricordo di averle mai prese, ma mica sapevo dei pedofili... avevo il terrore della droga, ed era quella che pensavo ci fosse nelle caramelle che mi potevano essere offerte da quel famoso "sconosciuto".
Se devo essere sincera, non so come sono diventata consapevole della pedofilia... non lo ricordo.
Ma qualcuno mi ha aperto gli occhi.
E finche' non sono stata travolta da quella valanga emotiva che scaturisce da Massimiliano Frassi di Prometeo, da Don Fortunato di Noto, da quelle persone che hanno raccontato la loro storia al primo convegno di "Indifesi Offesi" qui a Bergamo, da Andrea Cammarata... neppure io sapevo esattamente che cosa volesse dire...
Persone che ho avuto modo di sentir parlare e di guardare negli occhi.
Ed e' questo cio' di cui la gente ha bisogno: di qualcuno che glieli apra, gli occhi.
So che voi tutti lo sapete.
Io ho bisogno di sostegno.
Fatemi sentire che ci siete, perche' mi sento debole ma continuo a lottare.
Perche' forse sara' un'utopia, ma io per i miei figli voglio un mondo migliore.

Kiara
 

(27 Aprile 2001)