pensieri

 

La battaglia contro la pedofilia non e' una battaglia disperata o persa in partenza.

E' possibile porre un'argine a questo fenomeno, mettendo in atto una vera rivoluzione culturale.
Non e' cosa semplice, e' un lavoro duro e certosino, richiede volonta', pazienza e coraggio.
E' essenziale impegnarsi nella prevenzione, nell'informazione e formazione.

Un ruolo importante in questa campagna informativa lo hanno i genitori, e gli educatori, maestri, professori, dirigenti scolastici, animatori socio-culturali.

OCCORRE pensare a mettere in piedi corsi formativi per pediatri, dare loro gli strumenti per poter riconoscere eventuali situazioni di abuso.

OCCORRONO registi cinematografici coraggiosi, come Paolo Modugno che con il suo film "Territori D'Ombra (Film denuncia contro la pedofilia) ha contribuito a far crescere la cultura dell'attenzione al fenomeno abusi ai minori.

OCCORRONO canovacci teatrali sul problema.

OCCORRONO conduttori televisivi sensibili.

OCCORRONO neuropsichiatri infantili che dedichino un po' del loro tempo ad andare nelle scuole a parlare con i ragazzi.

OCCORRE che i tour operator facciano campagna informativa contro il turismo sessuale.

OCCORRONO direttori di telegiornali che si soffermino sul problema non solo quando accadono le tragedie.

OCCORRONO giornalisti che abbiano voglia di ascoltare e scrivere di piu' su cio' che accade di terribile ogni giorno ai bambini in tutto il mondo.

OCCORRE INFINE che tutti insieme iniziamo una lotta serrata contro la cultura del silenzio, ci vuole da parte di tutti coraggio, volonta' e attenzione.

Per vincere questa battaglia ci vogliono tantissimi soldati e piccoli principi che abbiano ancora memoria del loro essere stati bambini.
 

Mariangela

(6 Maggio 2001)