pensieri

 

Al pedofilo "orgoglioso"
 

Siete stati voi a crearci.
Portiamo su di noi il marchio che ci avete impresso.
Ma - inaspettatamente - siamo sopravvissuti e non siamo diventati come voi.

Ora siamo immuni.
Conosciamo il fetore della vostra perversione e vi riconosceremo ovunque.
Ci avete insegnato a non avere pietà, a non ascoltare le lacrime.
L'abbiamo imparato.

Oggi avete perso.
Abbiamo bruciato le vostre armi e distrutto i vostri nascondigli.
Perderete ancora.
Ogni prigioniero che abbiamo liberato, ogni vittima, sara' un vostro nuovo nemico.

Proprio grazie a voi oggi siamo in molti.

Ed ora qualcuno vi sara' accanto ogni giorno per spiare le vostre mosse, indovinare i vostri pensieri, scoprire le vostre debolezze.
Non troverete un angolo in cui nascondervi.

Vi snideremo in un'immagine, in una frase, in un gesto.
Vi riconosceremo ad ogni passo.

Anche mentre lavorate ci sara' qualcuno di noi ad osservarvi.
E stara' ascoltando attentamente ogni vostra parola.

In mezzo agli altri, qualcuno di noi sara' in disparte a osservare la vostra recita.

Vi leggeremo sempre con grande interesse e il significato di ogni vostra frase per noi sara' chiarissimo.

Mentre scaricate un'immagine, mentre scattate una foto, mentre rubate una vita noi saremo la', ad alimentarci della vostra debolezza.
Nessun nascondiglio sara' buio abbastanza.

Non ci avete distrutto, ma reso invincibili.

Forse potete arrendervi e sperare che almeno chi non porta il nostro marchio possa provare pieta'.

Ma avete perso.
 
 

Nione
(25 Maggio 2001)