pensieri

 

“Apriamo gli occhi”

Parlando di pedofilia, penso che per affrontare ed abbattere tale problema sia necessario e fondamentale prenderlo alle radici, quindi, prevenirlo creando delle situazioni tali che lo blocchino alle origini.
La cosa piu' triste e' che si tratta di un fenomeno di cui non si parla molto, se non addirittura troppo poco, forse perche' e' una cruda realta' che allibisce ed avvilisce, che ci fa orrore e che soprattutto spaventa.
Stati d'animo che ci portano a chiudere gli occhi e a voltarci dall'altra parte, convinti che sia un qualcosa che non ci riguarda e che non ci tocchera' mai.
Un pensiero che non potrebbe essere piu' sbagliato, visto che i casi piu' terribili avvengono proprio all'interno delle mura domestiche.
Li ho definiti i casi peggiori, perche' compiuti proprio dalle persone, contro cui mai avremmo pensato un giorno di puntare il dito.
I mostri non sono e non devono essere cercati solo la' fuori.
Il silenzio, l'indifferenza e il non riuscire ad accettare, sono proprio le cose che piu' amplificano ed alimentano il problema, rendendolo ancora piu'
inaccettabile ed irrisolvibile.
Dobbiamo renderci conto, essere coscienti del fatto che queste violenze perverse, frutto di menti distorte e malate, esistono e che non sono delle eccezioni, ma delle norme e che e' solo a causa dell'omerta' che le realta' di cui siamo a conoscenza, sono solo una piccolissima fetta di una torta enorme.
Dovremmo ricordarci piu' spesso che i bimbi sono il nostro futuro e che abbiamo il dovere di fare di piu' per loro.
Ad esempio, basterebbe cominciare a star loro piu' vicino, a parlar loro, a leggere nei loro gesti, e' cosi' che si inizia a conoscerli e a cogliere i segnali importanti.
Soprattutto, cominciando ad ascoltarli e a prestare piu' attenzione ai loro silenzi, perché a volte, e' proprio un silenzio ad urlare piu' forte.

Olga Scalera.

(25 Maggio 2001)