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bisogna pensare sicuramente prima al "prima" e poi al "dopo". Dico solo che la maggior parte delle persone colte sul fatto non sono poi punite come dovrebbero. E penso che chi e' "ammalato" difficilmente guarira'. Comunque la presenza dei genitori in casa aiuta fino a un certo punto. Mi sembra che una percentuale alta di abusi avvenga proprio in famiglia. Piuttosto: sono convinta che persone momentaneamente disocuppate potrebbero dare una mano a tenere i bambini di genitori che lavorano, magari chiedendo un compenso minimo. MA (e c'e' sempre un ma!): chi si fida a dare in mano suo figlio ad una "struttura" non ben strutturata? Perche' non ben strutturata? Perche' non parliamo di persone diplomate in maestra di asilo, non parliamo di ragazzi con esperienze nel gestire bambini (e sai quanto e' difficile) magari sono geometri, ingegneri, diplomate in lingue, informatici...., non parliamo di psicologi, ecc. ecc. E se succede qualcosa? Chi "controlla" questa struttura? Chi si prende la briga di dare i vari permessi richiesti a persone non "competenti"? Piuttosto si dovrebbero creare dei centri dove le mamme che non lavorano possano dare il loro tempo ed esperienza gestendosi centri per bambini con genitori che non possono permettersi l'asilo o il dopo scuola. Piuttosto di stare a casa da sole con il loro bambino, potrebbero unirsi, rendersi disponibili e scambiare comunque esperienza tra di loro. |
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