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INTERVISTA A ROSSELLA CATANESI: IL GENITORE SOLO
a cura di Greta Blu

“Sono una mamma di 27 anni, rimasta vedova al 4° mese di gravidanza, ad oggi GENITORE SOLO di una bambina di pochi mesi. Col passare del tempo e affrontando le difficoltà che una vita simile comporta, ho potuto riscontrare una totale mancanza di attenzione e sostegno alle persone che si trovano nella mia stessa situazione”.
E’ in questo modo che Rossella è entrata nel nostro cuore e abbiamo subito deciso di sostenere la sua Campagna “IL GENITORE SOLO”, strumento con il quale porta avanti la sua dignitosa lotta di mamma sola.
Cara Rossella, dalla tua dolorosa esperienza è scaturita la volontà di lanciare un appello all’opinione pubblica, agli organi competenti, ai genitori che vivono la tua stessa situazione, dapprima con una raccolta di firme, poi con una associazione ONLUS fondata da poco…

Ritengo che non ci sia abbastanza attenzione da parte dell’opinione pubblica e soprattutto delle istituzioni, per le famiglie monoparentali.
Né dal punto di vista psicologico/morale, né dal punto di vista pratico.
Dopo aver iniziato a divulgare la campagna di sensibilizzazione, sono iniziati ad arrivare messaggi di solidarietà dalla gente e anche tantissimi messaggi di persone nella mia stessa situazione, che, come me, si sentono abbandonati.
Da qui l’idea e la voglia di creare l’Associazione Genitori Soli.


Il forum, la mailing list, la raccolta delle adesioni : quali altri strumenti offre il sito internet www.genitorisoli.it ?
Nel sito c’è una sezione dedicata alla possibilità di inserire appelli di richieste di aiuto (lavoro, articoli per bambini ecc…) e di offrire aiuto.
C’è una sezione in cui si possono trovare l’elenco delle agevolazioni per il genitore solo in Italia, regione per regione (sezione in via di creazione).
C’è un vasto spazio dedicato alle notizie, notizie sull’Associazione Genitori Soli, notizie sull’argomento in genere e notizie non legate a questo tema ma di interesse comune.
Tanto altro si sta creando, siamo solo all’inizio…


In quale modo gli organi competenti possono oggi tutelare ed aiutare un genitore solo? Sei a conoscenza dell’attuale situazione negli altri stati dell’UE?
Sarebbe ora che si creassero dei sostegni economici e delle agevolazioni studiati su misura per il genitore solo, un bambino che non ha papà o mamma deve essere aiutato dallo Stato ad avere le stesse possibilità di un bambino con entrambi i genitori.
Questo per evitare rischio di emarginazione sociale e povertà, come spesso viene ribadito dalla stessa UE.

In Europa ci sono già alcuni provvedimenti, che in Italia purtroppo non esistono:

REGNO UNITO: Borsa di studio per famiglie monoparentali (Scozia) Questa misura innovativa che dispone di uno stanziamento di £ 24 milioni per il periodo 2001-2004 è volta ad assistere le famiglie monoparentali ai fini della prosecuzione degli studi secondari; sono previsti aiuti per le spese relative ai figli e servizi di custodia dei bambini.
BELGIO: Si è iniziato a sviluppare un approccio coerente e pluridimensionale al fenomeno dell’esclusione sociale, che ora va sviluppato ulteriormente anche sfruttando meglio il solido contesto istituzionale del Belgio per elaborare una politica di integrazione sociale Tenendo fede all’approccio generale basato sui diritti si sta tentando di affrontare l’accesso alla cultura, soprattutto per bambini e gruppi vulnerabili. Il capitolo relativo alla politica per la famiglia dimostra interesse per i diritti dei nuclei familiari atipici
Nell’ultimo PAN, i genitori soli, soprattutto donne, sono stati identificati come gruppo di riferimento. Da allora, il governo ha migliorato il sistema per garantire la corresponsione di un assegno familiare. La partecipazione delle madri alla forza lavoro dipende in parte da un’assistenza di qualità ed economicamente accessibile per i figli e, sebbene la disponibilità in tal senso sia maggiore, l’offerta resta nettamente inferiore alla domanda. Gli indicatori relativi alla dimensione di genere sono stati affrontati in modo approfondito e dovrebbero risultare utili per elaborare, in futuro, un approccio più strategico alle sovrapposizioni tra parità di genere e integrazione sociale, mentre non pare che siano stati utilizzati a tal fine in questo caso. Esiste una serie di misure specifiche distinte per le donne in vari campi come l’alfabetizzazione o l’assistenza sanitaria e previdenziale, e vi è prova di un rinnovato impegno per aumentare il numero di posti disponibili per l’assistenza all’infanzia. È stato creato un Istituto per la parità tra donne e uomini.
GERMANIA: l’abolizione dell’esenzione fiscale per i genitori soli comporterà un onere fiscale più gravoso. Tuttavia, il governo ha deciso un nuovo sgravio per compensare l’onere extra a carico dei genitori soli. Le famiglie in situazione precaria vanno sostenute con un programma di prevenzione della povertà a loro beneficio.
SPAGNA: tra i principali obiettivi, vi è l’intenzione di conciliare la vita lavorativa e la vita familiare, rafforzare le misure per arrestare il fenomeno della violenza domestica e agevolare l’accesso alle TCI per i gruppi più vulnerabili. Il coordinamento tra il PAN per l’integrazione e il PAN/occupazione non è specificamente citato dal PAN per l’integrazione nell’ambito della strategia seguita, ma come tra gli sono incluse alcune misure specifiche del PAN/occupazione come la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, il coordinamento tra protezione sociale, occupazione e integrazione sociale, nonché contributi previdenziali ridotti per quanti sono a rischio o in situazione di esclusione.
FRANCIA: i gruppi più esposti al rischio di povertà ed esclusione restano i disoccupati, i lavoratori poveri, i minori di 18 anni, i giovani poco qualificati, le famiglie numerose e monoparentali, le donne di 65 anni e, pensando a gruppi specifici, i richiedenti asilo o i nomadi che sicuramente non costituiscono una categoria omogenea. Le sfide che il primo PAN per l’integrazione aveva dovuto affrontare sono in larga misura identiche: precarietà di una larga fetta della popolazione, esistenza di gruppi sociali emarginati, accesso all’occupazione e miglioramento del reddito professionale, accesso effettivo ai diritti e disparità territoriali, che si tratti di zone rurali o zone urbane di alloggi popolari.
IRLANDA: l’indicatore del rischio di povertà del 60% è passato dal 19% al 21% nello stesso periodo, confermando che le disparità di reddito permangono e interessano, in particolare, anziani, nuclei familiari numerosi e monoparentali. . Si sottolineano altresì l’importanza dei sistemi di assistenza e la necessità di preservare la solidarietà familiare. Sebbene esistano programmi personalizzati in base alle esigenze di gruppi vulnerabili specifici come nomadi, disabili, profughi e genitori soli, i dati disponibili su questi gruppi sono inadeguati, il che pone problemi nella valutazione dell’impatto delle politiche.
Si sono avuti sviluppi in una serie di programmi intesi ad assistere i gruppi più vulnerabili. I progetti pilota ‘Springboard’, volti a fornire un sostegno familiare ad ampio spettro ai nuclei familiari vulnerabili, sono stati integrati. Il Servizio per il bilancio e la consulenza economica, che assiste annualmente oltre 11.000 clienti, ha concordato un nuovo progetto pilota per sviluppare un’alternativa non giudiziaria per quanti hanno vari debiti da consumo insanabili. Tale servizio risulterà particolarmente utile per le donne che rappresentano più del 66% dei clienti. I gruppi socialmente sfavoriti stanno inoltre beneficiando di spese ulteriori per attività sportive e ricreative, ad indicare gli sforzi maggiori profusi per affrontare i problemi dell’integrazione sociale in senso ampio.


Cosa ti senti di dire alle mamme e ai papà che stanno affrontando le tue stesse difficoltà?
Di tutto, la cosa che maggiormente ferisce è l’indifferenza, a volte addirittura l’essere additati (nel caso soprattutto delle ragazze madri), la paura e lo sconcerto di trovarsi da soli a gestire la crescita di un figlio, essendo fragili e provati, col rischio di sbagliare.


Un invito a tutti ad aderire all’iniziativa di Rossella e contribuire concretamente. Vi ricordiamo che per contatti ed informazioni potete rivolgervi a :
ASSOCIAZIONE GENITORI SOLI
Presidente: Rossella Catanesi
Vice Presidente: Ines Catanesi
Vicolo Villa Rachele, 7
20092 Cinisello Balsamo (MI)
Tel 02/89056768
www.genitorisoli.it
associazione@genitorisoli.it
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