CONVEGNO SULLA VIOLENZA E LO SFRUTTAMENTO DEI MINORI QUESTURA DI PAVIA 6 OTTOBRE 2001 Relatori: Prof. Rondini, ordinario di pediatria all'Universita' di pavia. Dott. L. Pomodoro, presidente del Tribunale dei Minori di Milano Dott. Grasso, Procuratore della Repubblica presso la procura di Palermo Dott. Forno, Procuratore della Repubblica presso la procura di Milano Don O. Benzi, fondatore comunita' Exodus Dott. Treffiletti, Commissario Capo della Polizia Postale, Milano Dott. Vera Slepoj, psicanalista
Saluto di apertura.
Interviene il Prof.
Rondini
Purtroppo, il maltrattamento e la violenza sui minori sono temi di cui
si parla solo episodicamente, in coincidenza con qualche avvenimento
eclatante, ma di solito prevale l'indifferenza.
I maltrattamenti consistono in atti e violenze ma anche nella trascuratezza
e nelle carenze nei confronti dei bambini.
Da un recente rapporto e' risultato che i maltrattamenti sono:
25% maltrattamenti fisici
20% abusi sessuali
30% trascuratezza
25% abusi psicologici
I bambini maltrattati rappresentano il 3-6 %o, con una incidenza che
non dipende dall'economia del paese in cui vivono, anzi: in paesi a
forte economia tale incidenza aumenta fino al 7 °/oo del Canada o del
15 °/oo degli USA.
La violenza sessuale ha per lo piu' natura intrafamiliare: il 90% dei
casi di abuso avviene in famiglia, l'8% in ambienti collegati come scuole,
palestre etc. e solo il 2% ad opera di sconosciuti.
L'eta' tipica va dai 4 ai 7 anni sulle femmine, mentre sui maschi si
sposta in avanti dai 7 ai 12 anni.
Gli abusi sessuali avvengono in prevalenza sulle femmine.
I maltrattamenti consistono generalmente in percosse, contusioni, ustioni,
punture di spillo, morsi.
Di norma avvengono nel contesto familiare e vengono attuati in misura
prevalente dal padre.
La trascuratezza e' una forma di violenza meno evidente dei maltrattamenti,
ma altrettanto dannosa e carica di conseguenze per i bambini ed e' prevalentemente
messa in atto dalla madre.
Il 25% dei bambini trascurati va incontro a lesioni dello sviluppo.
Interviene il Dott.
Grasso
Il suo intervento verte sull'indagine <Ballaro'> (dal nome del
rione ove si svolsero i fatti), svolta e conclusa dalla Procura di Palermo.
Questa indagine e' nata grazie alla segnalazione dei salesiani che avevano
un oratorio nel rione Ballaro'.
Un frate aveva notato che numerosi bambini si allontanavano dall'oratorio
per diverso tempo e che, al proprio ritorno, avevano con se' dei soldi,
particolare che contrastava con le condizioni di estrema poverta' in
cui versava il rione.
Segnalata la cosa alla Procura, vennero svolte indagini approfondite
dalle quali emerse che i soldi erano il compenso dei bambini per prestazioni
sessuali avute con adulti.
I bambini coinvolti erano quasi tutti i bambini del rione, e che erano
stati coinvolti da ragazzini piu' grandi che gia' avevano vissuto tale
esperienza.
Per la prima volta, in un'indagine avente oggetto abusi sessuali su
minori, e' stato ipotizzato il reato di associazione criminale: la componente
associativa ha rappresentato la grande novita' di questa indagine.
I criminali avevano messo in atto una organizzazione che procurava bambini
(oltre 60) per incontri sessuali con adulti e, allo stesso tempo, tali
incontri venivano filmanti per la produzione di videocassette pornografiche.
Le prove granitiche raccolte dalla procura della Repubblica portarono
ad una sentenza esemplare: fino a 20 anni di reclusione.
A Palermo, la procura ha creato un pool di magistrati specializzati,
coadiuvato da una equipe di Polizia Giudiziaria, di medici psichiatri
e psicologi che operano esclusivamente in questo campo.
Dal punto di vista strettamente processuale, e' cambiato il sistema
di acquisizione dei mezzi di prova:
1) Se possibile, si evita il confronto fra abusante ed abusato.
2) Si evita la presenza di parenti o dei genitori, quando viene sentita
la vittima.
3) Non vi e' piu' l'automatico accertamento ginecologico, in quanto
spesso non significativo.
I recenti interventi legislativi rischiano pero' di vanificare questa
"evoluzione" della figura del minore, in quanto il "giusto
processo" impone che tutta la fase di acquisizione delle prove
sia ripetuta in fase dibattimentale.
Interviene il Dott.
Forno
La Procura di Milano ha istituito, analogamente a quella di Palermo,
un pool chiamato "soggetti deboli", in quanto negli ultimi
anni si e' sentita in maniera sempre piu' significativa, l'esigenza
di acquisire una specializzazione nei reati sui minori.
La magistratura e' giunta alla conclusione che l'abuso sessuale, soprattutto
a carattere intrafamiliare (che rappresenta circa il 90% dei casi) e'
un reato di stampo mafioso, in quanto le dinamiche che si instaurano
all'interno della famiglia sono dinamiche tipiche del fenomeno mafioso
(il silenzio, l'omerta', la sottomissione….).
La magistratura ribadisce l'importanza della sensibilizzazione, perche'
in questo ambito piu' importante della repressione e' la prevenzione.
Interviene la Dott.ssa
Trefiletti
Piccoli e grandi pericoli si annidano in internet.
Gli scopi della Polizia Postale sono, oltre alla repressione dei reati
commessi via internet, anche:
1) la sensibilizzazione dei cittadini, in particolare delle famiglie
2) il monitoraggio della realta' di internet
Interviene la Dott.
Vera Slepoj
E' necessaria una specializzazione dei terapeuti.
L'abuso e la violenza messi in atto sui minori scavano solchi profondi
nella personalita' della vittima e, spesso, nell'eta' adulta provocano
la sua trasformazione da abusato in abusante.
Il problema fondamentale e' quello della difficolta' di accettare la
violenza, sia da parte della vittima, che spesso tende a rimuovere l'atto,
sia da parte dei familiari.
Non dimentichiamo che la maggior parte degli abusi si consuma in famiglia.
In Italia manca una scuola psicanalitica che operi in questo settore
cosi' delicato e, a dire il vero, manca anche nel resto del mondo. Solo
in alcuni paesi si e' sviluppata una simile specializzazione e comunque,
resta senza grande diffusione tra gli operatori.
Avv. Claudia Marsico
|