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CHE FARE PROGETTO GENITORI, un bel titolo per un generico convegno, adattabile a tutto e a tutti, buono per una tesina di laurea in Scienza dell'Educazione, buono per un relatore che deve spendersi davanti ad una platea per almeno tre quarti d'ora abbondanti, buono per un faccia a faccia televisivo, ove conta piu' l'inflessione della voce che i contenuti del tema, buono per una vicepresidentessa del Lions o del Rotary in cerca di affermazioni e fondi per gli orfanelli, buono come fondo in terza pagina per un cronista in calo d'idee brillanti, buono per un Assessore alle politiche scolastiche a caccia di consensiacili e di voti caserecci ..... buono per tutti insomma. Basta essere di bocca buona appunto. L'argomento si presta, la gente ne parla, i media ci tartassano, i seminari si sprecano e poi in fondo in fondo, a ben rifletterci, chi non e' in grado di dire la propria ? Siamo un po' come a "quelli della domenica" oppure a "Mai dire goal" tutti esperti eloquianti dell'ultimo minuto! Non c'e' tema di sbagliare, tutti abbiamo la ricetta giusta, la soluzione facile, la comprensione della complessita' del problema, la composta pacatezza di chi sa di essere nel giusto, il brio grintoso di chi e' certo delle proprie certezze: assolute, ineguagliabili e originali nella loro stessa semplicita' Abbiamo il giusto supporto lessicale, a sostegno delle nostre asserzioni, infarcito di luoghi comuni, di frasi scontate, e di termini psicopedagogicogenitoriali appropriati. Non ci mancano certamente le citazioni di rito, dalla Levi Montalcini al Commissario Montalbano, ci sono proprio tutte, pronte a darci quel caldo tono di scientificita' e modernita' che non guasta mai. Ma le cose non stanno affatto cosi', un PROGETTO GENITORI, non si inventa, non s'improvvisa, e soprattutto MAI e poi MAI se finalizzato alla trattazione del tema "PEDOFILIA" Si rischia solo di combinare guai e pasticci, si corre il rischio di gridare un "al lupo, al lupo" senza raggiungere alcuno scopo. Non basta la buona volonta' e la rabbia di chi vuol fare, per giustificare interventi selvaggi. Abbiamo un problema: la PEDOFILIA, trattiamolo con rigore scientifico e competenze adeguate, affidiamoci a quegli esperti che spendono ogni giorno la loro vita per contrastare e combattere questo terribile mostro. Non muoviamoci nella convinzione di saper fare o della logica perversa del ...purche' si faccia! Non ho soluzioni precotte da estrarre dal frigo della mia mente, ho il gelo nei miei pensieri, il ghiaccio della mia impotenza e il freddo glaciale della mia inadeguatezza che mi lasciano dentro quel vuoto di idee di chi ha paura. La paura di non saper dare risposte adeguate, la paura di non saper mai se cio' che faccio sia giusto o sbagliato, la paura di far del male involontariamente, la paura di ritrovarmi anch'io in quel coro saccente e ululante alla luna. Voglio combattere la mia guerra, ma so che non e' la mia, o almeno, non solo mia e voglio farlo insieme a chi vuole spendersi in tutto questo, perche' ci crede, perche' ne ha voglia, perche' e' stanco di dire solo BASTA. Ma facciamolo insieme, costruiamo insieme un modo, mille modi di attaccare e distruggere il mostro. So che ci sono già dei percorsi conosciuti, delle linee guida gia' tracciate che possono aiutarci, usiamoli e percorriamo insieme quei sentieri oscuri del mostro e illuminiamoli con la nostra forza con il nostro coraggio, con la nostra ammissione di inadeguatezza. Mettiamo da parte il metodo e disegniamo insieme le linee guida di un progetto, che preveda un intervento articolato nei confronti di tutti quei genitori che hanno voglia di COMPRENDERE e AGIRE nella relazione con i propri figli, fuori dagli schemi usuali e abitudinari, che vuole la coppia partecipe passiva ad incontri, stages, tavole rotonde e seminari, indetti all'interno delle scuole. Ove il massimo della partecipazione consiste nel porre qualche domanda relativamente ai propri figli e nel ricevere risposte piu' o meno esaurienti e significative. Lavoriamo ad un progetto che si proponga in un continuo scambio di nozioni, informazioni, suggerimenti e consigli che possano calarsi in una concretezza operativa, da condividersi tra tutti quanti vorranno dare la propria adesione e partecipazione. Un AGITO in costruzione, che nasca momento per momento, fatto di percorsi usuali, ma visti da un'ottica diversa, quella per intenderci: "dalla parte del bambino". Che veda il RELATORE favorire un flusso continuo di interattivita' tra genitori ed insegnanti, ove il SAPERE sia un bene comune da condividere, la CONOSCENZA un approfondimento di tutti, l'AGIRE ed il FARE il filo conduttore di ogni incontro. Dott. Sergio De Martino Pedagogista Clinico Neuropsichiatria Infantile Az. U.S.L. Referente Dipartimento Salute Mentale Az.U.S.L. "OSSERVATORIO SULLA PEDOFILIA" |
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