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Occidentali a caccia di bambini. Destinazione: mete povere ed esotiche

Un mercato vergognoso.
E' quello che unisce turisti occidentali senza scrupoli e piccole vittime della poverta' e del degrado.
Preoccuparsi ossessivamente del benessere dei nostri bambini e dimenticare completamente l'incolumita' di quelli che vivono dall'altra parte del mondo e' gia' sintomo di superficialita'.
Ma permettere che loschi figuri conducano una vita apparentemente irreprensibile a casa loro per poi scatenare indisturbati i loro istinti piu' turpi a poche ore di volo charter da qui, e' piu' che una vergogna.
E' un delitto.
E' sentirsi puliti e al sicuro ai danni di innocenti sfortunati.
E' ignorare uno dei bubboni piu' purulenti della nostra societa' ipocrita e "perbene".

Macche' malattia, macche' raptus.
Prenotare con largo anticipo un viaggio "particolare", salire su un aereo, giungere in un Paese straniero, abbordare un bambino o una bambina, portarlo nella propria camera d'albergo, pagarlo, poi, con qualche dollaro...
Questa e' la peggiore, la piu' criminale, la piu' sporca delle premeditazioni.

"La prostituzione infantile e' una violazione dei diritti dei nostri bambini.
E' quello che le Nazioni Unite definiscono una forma contemporanea di schiavitu'.
Il turismo sessuale in Asia e in altre parti del terzo mondo ha non solo accelerato, ma anche, in certi casi, provocato la prostituzione infantile.
Non sono piu' alcuni centinaia di bambini, ma diversi centinaia di migliaia di bambini fra i sei e i quindici anni costretti a prostituirsi o addirittura venduti a questo scopo.
La rapida diffusione di Aids fra i clienti e le persone prostituite minaccia la vita di innumerevoli minori prigionieri di questo commercio.
Un'azione concertata a livello locale, nazionale e internazionale e' urgente per sradicare questa piaga crescente e dannosa". E' da queste riflessioni che nasceva, nel 1991, l'Ecpat: una rete di organizzazioni e singoli individui che operano insieme per eliminare la prostituzione infantile, la pornografia infantile e il traffico di bambini a scopi sessuali.

Un significativo contributo alla causa lo ha dato nel giugno scorso l'Ecpat Italia, stilando il Codice di Condotta dell'Industria turistica italiana.
A tour operator, agenzie di viaggio, linee aeree e aeroporti firmatari, si richiedono azioni concrete: informare il personale italiano, quello dei paesi di destinazione e i clienti stessi, sul tema dello sfruttamento sessuale dei minori.
Ma soprattutto: inserire nei contratti con il corrispondente estero clausole che gli richiedono di vigilare, per quanto e' possibile, affinche' non avvengano, nel corso del soggiorno del turista, contatti o incontri con sfruttatori o con minori aventi come fine un rapporto di tipo sessuale; a richiedere alle strutture alberghiere il divieto di accesso nelle camere dei clienti ai minori del luogo avente come fine lo sfruttamento sessuale.
E, infine, a non rinnovare il contratto, nel caso in cui fosse comprovata una cosi' grave inadempienza.
 

Elena Cipriani
Tratto da "http://news2000.iol.it
Dicembre 2000