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Non lasciamoli soli
..Ho sentito il bisogno di raccontare la mia esperienza, perche' dopo tanti anni posso parlarne, perche' possa essere utile, perche' possa evitare ad altri di fare la stessa esperienza, per sfogarmi un po'.....perche' poi non passa mai.
Quando avevo circa sei anni i miei lavoravano entrambi e, delle volte, invece di portarmi dai miei nonni, mi lasciavano in parrocchia dal sacerdote, amico della mamma.
Lui mi baciava e mi toccava e mi diceva che mi amava e voleva che io gli dicessi che lo amavo....e io facevo tutto quello che voleva, riuscivo quasi ad estraniarmi. Solo che una volta ho provato piacere nell'essere toccata e da allora la vergogna di questa cosa e' sempre con me. A quei tempi non ebbi il coraggio di dire niente a nessuno, perche' la mia mamma era fortemente depressa e non potevo scaricarle un fardello del genere e di mio padre mi vergognavo cosi' tanto....Cosi' cominciai a dire le bugie e a inventarmi delle scuse per non andare a catechismo e in generale in parrocchia. Quando mio padre lo scopri' mi brontolo' tanto e mi fece sentire ancora piu' in colpa per quello che avevo fatto. Col tempo poi ci siamo trasferiti in un'altra casa e in un'altra parrocchia, ma solo dieci anni dopo per la prima volta ho trovato il coraggio di raccontare questa storia alla mia amichetta del liceo. Ai miei ne ho parlato quando avevo ormai 20 anni e avevo gia' affrontato il discorso varie volte. Mio padre mi guardo' e disse "io non ci credo, te lo sei inventato". Ancora oggi ci sono dei momenti che non so spiegare in cui mi rapisce una strana sensazione (io la chiamo la "brutta sensazione") una specie di freddo al cuore e di vergogna concentrata che per qualche istante mi strappa completamente alla realta'. Questa esperienza terribile non sara' mai cancellata dal mio cuore, anche se sono stata fortunata a non avere traumi troppo grossi, ma solo tracce che si fanno vedere di tanto in tanto.
Non lasciamoli mai soli i bambini, sono cosi' indifesi. Adesso mia mamma mi dice che avevo gli occhi tanto tristi, ma purtroppo lei era presa dalla sua malattia. Guardiamoli negli occhi i bambini e parliamo con loro, perche', forse, se qualcuno mi avesse chiesto qualcosa io avrei detto la verita', avrei raccontato quello che mi stava succedendo.
Un abbraccio e un augurio di serenita' a tutti.
Margherita
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