Sono una mamma che ha trovato il coraggio di denunciare
il padre dei miei figli per sospetti abusi sessuali a danno dei piccoli
dopo avere sentito alcuni discorsi della piccola di tre anni che non potevano
essere frutto della sua fantasia.
Da anni avevo dei dubbi per i quali mi ero auto-accusata di esagerazione,
di cattiveria, di malignità. Discorsi della bimba, un certo atteggiamento
del grande che aveva problemi comportamentali e relazionali e che a volte
faceva dei disegni carichi di angoscia e di paura. Avevo anche avuto dei
segnali dagli educatori scolastici che mi avevano invitata a controllare
anche fisicamente i bimbi, essendo io medico, e di stare attenta anche
al comportamento di chi li curava in mia assenza.
Sono orfana e quindi i piccoli venivano affidati a padre e nonni durante
le notti ed i pomeriggi che ero di turno in ospedale. Due anni fa mio
marito mi ha lasciata senza apparente motivo. Ho pensato ad una rivale.
Piano piano sono riuscita a rassegnarmi e, poiché lui non aveva
disponibilità economica ne’ lavoro fisso ed abitava in un
monovano, per permettergli di stare con i figli, durante i turni ospedalieri
gli davo le chiavi di casa mia e gli permettevo di accudirli lì.
Un pomeriggio, avendo avuto la possibilità di rientrare un'ora
prima, ho comprato dei gelati e sono rientrata non attesa: ho trovato
lui sul lettone "che giocava" con la piccola. Ma non sono stata
accolta bene: pallido, tremante, mi ha gridato di avvisare quando arrivavo
prima e cercava di allontanarmi dalla stanza.
La
bimba piangeva forte. Lui, sempre gridando, è andato via sbattendo
la porta. Ho interrogato la piccola che ha riferito che "papà
le stava baciando il fiorellino e le faceva male". L'ho visitata:
era iperemica e congesta. Il giorno dopo mi ha riferito altri particolari
angoscianti ed ha parlato tra l’altro di "una strana pipì"
che il padre faceva davanti a lei. Ho parlato con uno specialista e mi
sono recata al Tribunale dei Minori. Nei giorni seguenti la bimba ha parlato
di tante altre cose, di un elefante senza occhi che la spruzzava e le
faceva paura e di certe feste di Halloween o del circo cattivo, mentre
il maschietto le gridava di non dire bugie, mi invitava a non ascoltarla
e diventava sempre più aggressivo ed impaurito.
Ho riferito più volte i fatti al Tribunale ed i piccoli sono già
stati ascoltati dal Giudice ma, fino ad oggi, ancora non è stato
preso nessun provvedimento.
Mi hanno raccomandato di non parlare a mio marito
di denuncia e di prendere tempo. Ho inventato una vacanza pazza e per
due mesi ho vagato da un posto all'altro con notevoli spese, con la paura
e con il fiato sul collo suo e dei suoi che, dai racconti dei piccoli,
si è capito essere implicati nella vicenda. Due giorni fa mio figlio,
ormai esausto, ha raccontato tutto al padre
per telefono. Ora lui sa con certezza. Vi chiedo: è normale che
passi tutto questo tempo senza che si prenda alcuna decisione a tutela
dei bimbi e mia?
E' possibile che sia colpa delle ferie? Si aspetta
il dramma familiare?
Fra una settimana cominciano le scuole, io ho finito
tutte le ferie disponibili, e siamo ormai stressati, stanchi e bisognosi
di cure e di guida psicologica.
Quanto tempo deve ancora passare? Un caro saluto,
a presto.