comunicati stampa

 

 

Dal 16 novembre sul sito www.aquiloneblu.org

AQUILONE BLU: AL VIA LA PRIMA CAMPAGNA ITALIANA
CONTRO L’ABBANDONO DEI NEONATI NEI CASSONETTI

La prima Associazione italiana on line impegnata nella lotta contro la pedofilia e gli abusi sui minori lancia “Dire no non è un rifiuto” per far sapere a tutte le donne che affidare i loro piccoli
alle Istituzioni è un atto d’amore completamente legale, che permette di partorire in sicurezza, protette dall’anonimato, senza rischiare sanzioni né mettere a repentaglio la propria vita e quella dei bambini .
Il prossimo passo della Onlus: costruire un manuale antipedofilia per la prima infanzia(0-3 anni), dedicato ai genitori e a tutti gli operatori del settore : maestre d’asilo, operatrici private, pediatri, psicologi, assistenti sociali, osteriche e personale ausiliario

Aquilone Blu, la prima Associazione italiana on line impegnata contro la pedofilia e gli abusi sui minori, il 16 novembre lancerà sul proprio sito www.aquiloneblu.org Dire no non è un rifiuto, la campagna di informazione per prevenire l’abbandono dei neonati nei cassonetti dell’immondizia.

Un cassonetto dell’immondizia in primo piano con la scritta “Dire no non è un rifiuto”: la campagna di comunicazione sociale, offerta gratuitamente dall’Agenzia Fagan Reggio Del Bravo di Roma, sotto la direzione creativa di Mariano Lombardi, informa così le donne in attesa di partorire che c’è un’alternativa possibile al dramma dell’abbandono, invitando tutte coloro che si trovino in difficoltà a contattare i consulenti di Aquilone Blu al numero 340 66 6 0 655.

“Viviamo nel mondo dell’informazione totale e globale – spiega Mariangela Berretti, Presidente e fondatrice di Aquilone Blu - e non siamo capaci di far conoscere una norma fondamentale come quella definita dalla Legge 396 del 2000, alla base del diritto alla salute e alla vita sia della partoriente che del neonato”.

Le madri che abbandonano i loro neonati all’addiaccio sono donne disperate che non sanno di avere un’alternativa. Di solito arrivano in pronto soccorso con emorragie devastanti. In qualche caso è proprio il rischio di morte della partoriente che salva il neonato, soprattutto d’inverno, quando il freddo non perdona.

Sono donne povere, che non hanno nessuna possibilità di prendersi cura della loro creatura. Ma anche giovani e giovanissime, magari di buona famiglia, terrorizzate all’idea di svelare la “vergogna” di una gravidanza.

“Sono tutte comunque con le spalle al muro - continua Mariangela Berrettineo mamme disperate, che vivono un disagio sociale e/o economico pesantissimo. Per questo è importante aiutarle a fare la scelta migliore , proteggendo la vita di entrambi, mamme e bambini in difficoltà”.

Ora l’Associazione aspetta la risposta del Ministro per le Pari Opportunità, Onorevole Stefania Prestigiacomo, che in un’intervista sul Corriere della Sera aveva caldeggiato proprio la realizzazione di una campagna contro l’abbandono dei neonati .

“Speriamo - conferma Mariangela Berrettiche il ministro Prestigiacomo intervenga concedendo il patrocinio dell’iniziativa, che abbiamo già ufficialmente richiesto. Come Onlus di genitori volontari, non abbiamo i mezzi per diffondere la campagna con la capillarità che la situazione richiederebbe, né per tradurla in altre lingue”.

La campagna “Dire no non è un rifiuto” sarà diffusa anche con la collaborazione, tra gli altri, del Corriere di Romagna, dell’Unità Operativa Educazione alla Salute e dell’Unità di Neuropsichiatria infantile del distretto di Vittoria, in Sicilia, dei Comuni di Vittoria, Acate e Comiso (RG), dell’azienda ASL n.7 di Ragusa e della Cooperativa Sociale Eureka! di Milano.
Il materiale della campagna, sia in forma cartacea che sotto forma di banner da inserire nel proprio sito Internet, sarà inoltre messo a disposizione di chiunque lo richieda tramite e-mail all’indirizzo info@aquiloneblu.org.

IL MANUALE CONTRO LA PEDOFILIA NELLA PRIMA INFANZIA
“L’indignazione non basta – sottolinea l’avvocato Claudia Marsico, vicepresidente di Aquilone Blu e combattere la pedofilia si può. Occorre però costruire al più presto una rete di protezione intorno ai nostri figli e diffondere una nuova cultura dell’attenzione, affinchè tutti gli adulti possano sorvegliare e promuovere il benessere dei più piccoli”.
Per questo il prossimo passo dell’Associazione Aquilone Blu sarà la ricerca dei fondi necessari per la realizzazione di un “Manuale contro la pedofilia nella prima infanzia (0-3 anni)”, dedicato ai genitori e a tutti gli operatori del settore: maestre d’asilo, operatrici private, medici, pediatri, psicologi, assistenti sociali, osteriche e personale ausiliario .

“Avremmo voluto chiamarlo ‘Kit – conclude Claudia Marsico - perché è un insieme di strumenti alla portata di tutti per combattere il fenomeno alle origini e svelarne anche le insidie iniziali in un’età spesso prediletta dai pedofili, proprio per la mancanza di difese dei bambini più piccoli e la difficoltà obiettiva nel decifrarne i messaggi. Ma non è stato possibile: ‘kit’ in gergo pedofilo è l’album fotografico delle vittime prescelte, spesso condiviso in rete e oggetto di scambio tra ‘orchi cattivi’. Come quelli diffusi e scambiati in rete dopo la tragedia di Beslan’”.

UFFICIO STAMPA - RUBINI COMMUNICATIONS
Mariachiara Bortolotti cell . 347 0896362
m.bortolotti@rubinicommunications.com


Presidente Aquilone Blu

Mariangela Berretti cell. 340 6660655
info@aquiloneblu.org

NOTE PER LA REDAZIONE
Aquilone Blu O.n.l.u.s. (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale), è la prima Associazione italiana on line impegnata nella lotta contro la pedofilia e gli abusi sui minori, nata per mettere a disposizione dei genitori e degli operatori del settore gli strumenti necessari a prevenire abusi e violenze a partire dalla prima infanzia.
“Aquilone Blu - spiega Mariangela Berretti, Presidente e fondatrice dell’Associazione - nasce da una quotidiana esperienza d’indignazione che si è tramutata in azione, forse perché vissuta in modo collettivo, da un gruppo di amici molto unito che poi è diventato il cuore dell’Associazione: chattando in Internet, ci siamo imbattuti troppe volte negli approcci di molestatori che ci credevano dei bambini”.
In una chat-room è infatti sufficiente usare un’espressione infantile per essere immediatamente intercettati da pedofili.
“Sono incontri brutali anche per un adulto - continua l’avvocato Claudia Marsico, vicepresidente -, nonostante il loro carattere ‘virtuale’. Soprattutto, viene da chiedersi: ‘e se al mio posto ci fosse stato un bambino?’
E’ stata una presa di coscienza inaspettata, a cui abbiamo sentito il dovere di far seguire un intervento attivo di tutela. Così abbiamo fondato Aquilone Blu”.

Mariangela Berretti, 42 anni, nata a Buenos Aires, vive e lavora ad Ivrea. Ha un suo figlio adolescente. Presidente e fondatrice di Aquilone Blu, si occupa in particolare di prevenzione alla pedofilia e risponde alle domande dei genitori e degli operatori in proposito.

Claudia Marsico, 38 anni, avvocato civilista, Vicepresidente di Aquilone Blu, è esperta di Diritto di Famiglia e Minori presso lo studio Marsico di Milano. Nata a Torino ma di famiglia Pesarese, vive a Milano. Ha due figli.
Ai genitori che la contattano spiega quali sono i segnali che richiedono attenzione, cosa fare in caso di abuso e come comportarsi per denunciare l’accaduto.

Andrea Del Corno, avvocato penalista, nato a Milano nel 1965, vive e lavora a Milano. Ha una figlia piccola. E’ esperto in questioni relative a reati minorili, con riferimento anche ai reati maturati in contesti familiari.

Sergio De Martino, 54 anni, Pedagogista Clinico alla Neuropsichiatra Infantile Az. U.S.L. 7 di Vittoria (RG), referente del Dipartimento di Salute Mentale dell’Osservatorio sulla pedofilia. Consulente di Aquilone Blu e referente per la regione Sicilia. Vive a Vittoria con la moglie e due figlie grandi.

Andrea Porcari, 37 anni e una laurea in giurisprudenza, è socio fondatore di Aquilone Blu e webmaster del premiato sito Internet. Per Aquilone Blu si occupa anche di fund raising aziendale. Nato a Parma, è supervisore della rete fornitori di Novassist, che ha sede a Biella.

Roberta Petrucci, 40 anni, è referente di Aquilone Blu per la Puglia. Art work per la società Mosaico di Lecce. Vive a Lecce. Ha una figlia.

Luca Nicoletti, commerciante, referente di Aquilone Blu per la regione Emilia Romagna, è nato a Rimini il 24 gennaio del ’60. Vive e lavora a Rimini.


PER SOSTENERE AQUILONE BLU:
AQUILONE BLU ONLUS
Via Piero Gobetti 3 - 10015 IVREA (Torino)
telefono: 340-6660655
info@aquiloneblu.org
Si può utilizzare il conto corrente postale N. 40626285.
Oppure fare un bonifico bancario intestato a:
INTESA BCI ABI: 2002 - CAB: 30543 - C/C: 7219552/01/76
Donazioni e contributi sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi.

WWW.AQUILONEBLU.ORG
Aquilone Blu svolge gran parte della propria opera di prevenzione, educazione e aiuto tramite il sito www.aquiloneblu.org, una base operativa telematica che vuole essere innanzitutto un terreno di informazione, dialogo, ascolto e sostegno, con aree dedicate sia a grandi che a piccoli e a cui chiunque può rivolgersi per informazioni e consulenze gratuite (in forma privata via e-mail) fornite da avvocati, psicologi e pedagogisti clinici. La facilità di accesso che caratterizza Internet come mezzo di comunicazione, la sua interattività e la possibilità di stringere contatti mantenendo l’anonimato, dunque in piena libertà e sicurezza, ovvero le stesse caratteristiche rendono il web potenzialmente insidioso per i piccoli navigatori, hanno persuaso l’Associazione che era proprio questo il mezzo privilegiato del suo intervento.
Aquilone Blu collabora con le principali Associazioni non governative europee in difesa dei diritti dei minori, tra cui S.O.S. Enfants di Bruxelles.

IL PROGETTO LIBRO
L’Associazione Aquilone Blu è impegnata in progetti di solidarietà per portare un sostegno concreto alle famiglie e ai bambini che vivono in situazioni di disagio, in collaborazione con associazioni e gruppi di volontariato, centri di accoglienza, case famiglia. Si tratta di promuovere la solidarietà con gesti semplici, come la raccolta di giocattoli, giornalini, libri e vestiti, anche usati, per contribuire a rendere più semplice il vivere quotidiano di chi si trova in difficoltà economiche e sociali. Per coloro che fossero interessati segnaliamo il Progetto Libro, che riparte a Settembre, con l’apertura delle scuole.
“Il Progetto Libro - racconta Mariangela Berretti - nasce dalla voglia di dare ai bambini vittime di abusi e maltrattamenti, ospiti delle case famiglia, una biblioteca uguale a quelle che hanno a disposizione i nostri figli. Fiabe, racconti e avventure per crescere e divertirsi in compagnia. Grazie alla donazione di libri nuovi o in buono stato, recuperati tramite l’Associazione e inviati alle case famiglia italiane”.
Le scuole e le famiglie interessate possono scrivere a: info@aquiloneblu.org .